E che si fa con un polpo in terra di Bari? Lo si mangia, crudo, appena pescato, in riva la mare. O lo si arrostisce sulla brace, con gli amici, una birra tira l’altra. O finisce in insalata, insieme alle verdurine, di stagione, colorate, un pizzico di pepe. O lo si serve con i ceci. No, questo non si fa in terra di Bari, tradizionalmente. Noi ci abbiamo provato, seguendo le suggestioni di Daniela, avvocato pentito, come racconta lei, che è dietro cucinalibriegatti.

Abbiamo seguito la sua ricetta passo passo, e abbiamo concluso con un bel giro del nostro extravergine da monocultivar coratina. Non vi nascondiamo che all’inizio non eravamo certissimi dell’accostamento di un olio dal fruttato così spiccato con il polpo. Ci sono i ceci, abbiamo pensato, i sapori resteranno equilibrati. E così è stato.

Dunque, per 4 persone servono:

  • 500 g di ceci (noi siamo soliti metterli a bagno la sera, cambiare l’acqua 3 volte, e cuocerli il mattino successivo, con una foglia di alloro, due spicchi d’aglio e il sale aggiunto a cottura ultimata)
  • 1 polpo di 500 g circa (anche se è un po’ più grande non importa. Il polpo si restringe tantissimo e quella che vi sembrava una piovra degli abissi diventa presto non più grande di un moscardino)
  • 3 foglie di alloro
  • 1 cipolla, 1 costa di sedano, 2 pomodori, 1 carota
  • brodo vegetale
  • un rametto di rosmarino (se fresco è meglio, noi però lo avevamo solo secco)
  • 1 spicchio d’aglio
  • ½ bicchiere di vino rosso
  • olio extra vergine di oliva
  • sale

Fate cuocere il polpo in acqua bollente aromatizzata con le foglie di alloro. Una volta freddo, tagliatelo a pezzi. Ricordate di lasciare intero qualche tentacolo che vi sarà utile a decorare il piatto.

In una pentola capiente, fate soffriggere la cipolla e aggiungete, a distanza di un minuto l’una dagli altri, la carota tritata, il sedano a pezzettini e il pomodoro. Lasciate cuocere ancora per un paio di minuti prima di unire i ceci, ricoprirli con il brodo vegetale e farli stufare per 20 minuti.

Mettete da parte metà dei ceci e dall’altra metà ricavate una crema liquida, a cui aggiungerete, nel caso dovesse risultare troppo densa, del brodo vegetale.

Soffriggete uno spicchio di aglio in camicia, unite il polpo tagliato a pezzetti, tentacoli compresi, e fatelo insaporire. Sfumate con il vino rosso e fate cuocere 5 minuti. Riponete in un piatto i tentacoli e al resto del polpo aggiungete la crema di ceci e i ceci tenuti da parte. Fate insaporire per qualche minuto.

Servite la minestra di ceci e polpo calda in ciotoline decorate con i tentacoli tenuti da parte, qualche rametto di rosmarino e un giro di olio crudo.

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