Le cime di zucchine sono una verdura molto controversa in casa Fiore.

Tommaso potrebbe mangiarle anche tutti i giorni, con un filo di olio e un po’ d’aglio, con due pomodorini o accompagnate alla pasta. A me, invece, non vanno proprio giù, con tutti quei filamenti che, se non puliti per bene, restano lì, uniti per sempre al tallo. Nel mezzo la grande madre che ha sempre cercato di accontentare tutti finendo per preparare pasti diversi per non dispiacere né l’uno né l’altra.

Le cime di zucchine, che altro non sono se non le piante delle zucchine, in Puglia sono diffusissime. Li vedi ovunque questi bei fascioni verdi con, a volte, ancora qualche piccolo frutto annesso, dai mercati agli angoli delle strade.

Come di consuetudine, dunque, la grande madre ha fatto precedere l’arrivo del secondogenito dall’acquisto delle cime, così se ha fame quando arriva, trova qualcosa che gli piace, e sorda alle mie rimostranze (ché già prevedevo le ore trascorse al tavolo della cucina a pulirle), ha finito per acquistarne un quantitativo utile a sfamare una vagonata di persone.

Cosa fare quindi se non armarsi di santa pazienza e provare a mondare i talli con precisione chirurgica? Nel mentre procedevo con questa operazione, la grande madre ha iniziato a trafficare con il frullatore. Perché la cima di zucchina non si lega alla pasta e, ha ammesso, questo non le è mai piaciuto granché.

Ha proceduto in questo modo. Ha preso le mini zucchine che erano attaccate alla piante, le ha lavate e le ha fatte a pezzettini. Poi ha preso del basilico, della menta fresca, la pasta di mandorle, che in questa casa non può mai mancare, una manciata di pinoli, una di sale e una di pepe, olio, naturalmente, e ha preparato un pesto di zucchina. Tutto a occhio, assaggiando e aggiustando qua e là.

La solita pasta corta con le cime di zucchine si è trasformata in un insolito piatto di spaghettoni con cime tagliate per lungo e pesto di zucchina e con mio grande stupore è stato buo-nis-si-mo. Per dare quel tocco in più di friccicarello, abbiamo aggiunto un po’ di peperoncino e un filin filino di olio a crudo, che a noi piace così.

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