C’è questa cosa che è tipica della nostra famiglia e di cui, i più attenti e assidui di voi, si saranno già resi conto. La passione per la frittura. Friggiamo di tutto senza nulla temere. Non temiamo il cattivo odore che resta sui vestiti e nei capelli, non temiamo di ingrassare, non diciamo mai “non ne vale la pena”.

In estate è la volta delle melanzane, ché è bene averne sempre due da parte, sai mai ci venisse voglia di una parmigiana. In inverno tocca ai carciofi. Quando meno te lo aspetti, ti vedi spuntare un piatto di carciofi fritti che la Grande Madre ha preparato in un attimo di nostra, colpevole?, distrazione.

Questa volta però abbiamo detto di no. Quando Lina, una cara amica di famiglia, ci ha portato in dono questo bel mazzolino, abbiamo pensato fosse giunta l’occasione per provare questa ricetta che ci frullava in testa, dopo averne letto sul blog di Mariacristina, di News and Foodies.

In verità, la frittura c’è scappata. E sì. Perché il riso con crema di carciofi, capperi croccanti e limone, li prevede due carciofini fritti. Per bellezza, magari. A completamento, certo. Ma sempre fritti sono.

Assodato, quindi, che pure stavolta, bisognava dar fuoco alla padella, abbiamo iniziato i preparativi.

Eravamo in quattro. Abbiamo quindi preso 320 g. di riso carnaroli, 5 carciofi, 1 litro di brodo vegetale, 1 limone, 2 scalogni, sale, farina di mais, il nostro extravergine e una manciata di capperi, opportunamente dissalati.

Quattro carciofi sono stati puliti delle foglie esterne e della barbetta interna, nonché di quelle punte che a volte restano un po’ troppo ispide. Dopo essere rimasti per qualche minuto nell’acqua acidulata, sono stati passati in un tegame, con quattro cucchiai di olio evo e due dita di acqua. Quando sono risultati morbidi, li abbiamo frullati con il frullatore a immersione, e ne abbiamo ottenuto una crema densa.

A parte abbiamo messo a cuocere il riso. Prima lo scalogno con un filo d’olio fino ad imbiondire, poi il riso, lasciato tostare qualche minuto, infine il brodo vegetale caldo. A metà cottura, abbiamo aggiunto la crema di carciofi e il sale.

E la frittura? Eccola! Il quinto carciofo, pulito anch’esso come i precedenti, è stato però tagliato a spicchi, passato nella farina di mais e buttato nel caldo olio accogliente.

In un altro tegamino, abbiamo messo i capperi e li abbiamo fatti rosolare un po’.

Il riso, dopo essere stato mantecato con il Parmigiano e un filo di olio extravergine, è stato servito in ciotoline e guarnito con i capperi, gli spicchi fritti dei carciofi e una grattatina di scorza di limone.

E siamo stati felici e contenti.

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