Ci pensavo da un po’, da quando avevo visto la foto di Monica Bergomi.

Un pesto di puntarelle. Suona bene. Un pesto di puntarelle e olio Infiore. Suona benissimo.

Ieri, quindi, approfittando di un raro sabato a casa, sono andata al mercato. Ce ne sono due qui vicino, uno più bello dell’altro. Quello coperto credo sia il pezzo forte di Livorno, quello en plein air è rumoroso e chiassoso e variegato, un’esperienza di livornersità come poche.

Son tornata carica di frutta, verdure e puntarelle e mi sono messa all’opera.

Con la ricetta originaria davanti (la trovate qui), ho pensato di adattare questo condimento di puntarelle, che altro non sono se non i germogli della cicoria catalogna, ai nostri gusti vegetariani. Lì dove c’è originariamente l’acciuga, ho messo le mandorle e i pomodorini sott’olio.

Se volete replicare, quindi, ecco cosa vi occorre:

300 g di puntarelle

50 g di mandorle spellate

1 spicchio d’aglio

50 g di olio Infiore (monocultivar Coratina)

peperoncino piccante

sale

3/4 pomodorini secchi sott’olio

Una volta pulite, le puntarelle vanno scottate in acqua bollente e salata per non più di 5/6 minuti. Ricordate di tenerne da parte qualcuna, che userete al momento dell’impiattamento.

Scolatele e mettetele in acqua ghiacciata, così che mantengano il colore vivo. Una volta raffreddate, frullatele insieme alle mandorle, allo spicchio d’aglio, al peperoncino e all’olio. Aggiustate di sale.

Noi con questo pesto, abbiamo condito delle mezze maniche rigate al kamut, perché il rigato trattiene meglio il condimento e a noi piace così.

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