Ah la mamma è sempre la mamma. E non lo diciamo tanto per scherzare, non oggi poi che è anche la sua festa.

Tra le mille ricette con cui potremmo omaggiare la nostra, di mamma, in questa domenica a loro dedicata, ne abbiamo scelto una semplice semplice, ma gustosa gustosa. Così semplice e gustosa che a me, Angela, non è mai riuscita così. Così saporita come la fa lei intendo.

Ho provato a seguire le sue indicazioni passo passo, ma sarà la qualità dei carciofi, o quella dell’acqua in cui li cucino, o forse è davvero una questione di amore applicato alla cucina ma a me, buoni come i suoi non sono mai venuti. Non dubito che voi siate molto più bravi (fortunati?) di me.

Dunque, riporto la ricetta come suggeritami da lei: pulite i carciofi privandoli delle foglie esterne, quelle dure e coriacee, tagliateli in quattro per lungo e togliete la barba interna.

Metteteli a bagno per 10/15 minuti in acqua acidulata con succo di limone e poi sbollentateli per 5/6 minuti in acqua salata. Scolateli e sistemateli in una teglia sul cui fondo avrete messo un po’ d’acqua, dell’aglio sminuzzato e del prezzemolo. In una ciotolina a parte, unite dell’altro aglio e prezzemolo tritati a della mollica di pane, formaggio grattugiato e pepe. Spargete uniformemente questo intruglio sui carciofi, condite con dell’olio (anche in questo caso il fruttato intenso da coratina ci sta alla perfezione) e passate in forno per la gratinatura per una decina di minuti.

I vostri carciofi sono pronti.

Io continuerò a esercitarmi, ma nel frattempo mi rimpinzerò con quelli della mamma. Oh, e a proposito, tanti auguri!

 

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